Per coloro che, come me, hanno oramai raggiunto abbondantemente la mezza età non dovrebbe essere troppo difficile ricordare gli eventi legati alle apparizioni della Madonna di Medjugorje. Sono vicende che risalgono agli anni '80 dello scorso secolo e che per molto tempo ebbero gli onori della cronaca in tutto il mondo. È una storia di miracoli, di visioni e di potere: per diversi anni alcuni ragazzi di quella località dichiararono di avere visioni quotidiane della Madonna e di ricevere da quest'ultima messaggi che essi ritrasmettevano al mondo. Sull'onda dello straordinario successo di pubblico delle apparizioni slave, anche in Italia, nel 1995, qualcuno pensò bene di organizzare un piccolo miracoletto locale, tanto per dare nuovo impulso all'economia dell'alto Lazio.
Da allora è passato parecchio tempo. La statuetta della Madonna di Civitavecchia (che per altro proveniva proprio da Medjugorje) ha improvvisamente smesso di piangere lagrime di sangue e ciò, forse per caso, è avvenuto proprio quando la magistratura ha voluto ficcare il naso nella faccenda dietro richiesta di un'associazione di consumatori.
Ma della Madonna di Medjugorje, nel frattempo, cosa ne è stato? Continua ad apparire agli stessi veggenti? Ha preferito cambiare i propri portavoce? Oppure si è ritirata infine a vita privata?
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Per quanto possa apparire incredibile, la Madonna continua ad apparire quotidianamente ad alcuni veggenti. Si tratta di un ciclo di apparizioni così lungo da somigliare più a certe infinite serie televisive che a un evento miracoloso.
Ma, al di là delle dicerie e delle superstizioni, quali sono i dati di fatto?
La storia della apparizioni di Medjugorje ha inizio all'alba degli anni '80, ma trova il suo retroterra in vicende molto precedenti. Essa è legata all'evolversi di una lunga e dura polemica fra le gerarchie ecclesiastiche e alcuni rappresentanti dell'ordine dei francescani cappuccini. Il legame risulta abbastanza ovvio quando si vadano ad analizzare i fatti, ma è stato anche affermato esplicitamente dal vescovo della diocesi competente per la frazione di Medjugorje.
La diocesi in causa è quella di Mostar-Duvno e, all'epoca delle prime apparizioni, il vescovo competente era un certo mons. Pavao Žanić. Non starò a raccontare tutti i dettagli della faccenda, ma basti sapere che in Erzegovina, per motivi storici, molte parrocchie sono affidate non al clero secolare, bensì all'ordine dei francescani cappuccini. Su questa situazione (che si protrae da secoli, ma è piuttosto irregolare rispetto ai normali criteri di amministrazione diocesana) la Chiesa provò a un certo punto a intervenire prima chiedendo e poi imponendo ai francescani di passare le consegne a sacerdoti secolari nominati (ovviamente) dal vescovo.
Di fronte alle sempre crescenti pressioni del vescovo, i francescani continuarono a opporsi tergiversando, rifiutandosi, cavillando e finanche appellandosi al Papa, fin quando quest'ultimo (Paolo VI) non decise di intervenire personalmente con il decreto Romanis Pontificibus del 6 giugno 1975.
Già la disobbedienza al vescovo era un fatto clamoroso, ma, incredibilmente, la situazione non si risolse neppure con l'intervento diretto del Papa. I frati erzegovinesi respinsero infatti il decreto per bocca del padre provinciale Silic.
La disobbedienza dei francescani di Erzrgovina era condannata non solo dalla curia romana e dal vescovo che la rappresentava, ma anche dal generale francescano che all'epoca era padre Koser. Vi fu una serie di scambi di accuse e di schermaglie e intanto i frati conotinuarono a far finta di niente e a regolarsi come se le parrocchie affidategli fossero di loro proprietà.
La penosa querelle si protrasse a lungo e, a un certo punto, la Chiesa e il vescovo cominciarono a segnare qualche punto a loro favore. Padre Silic, responsabile francescano provinciale, fu deposto dal suo incarico e allontanato dall'Erzegovina; intanto anche altri frati venivano rimossi dai loro rispettivi incarichi. Tuttavia le parrocchie continuavano a rimanere concretamente sotto la gestione dei frati i quali opponevano una strenua resistenza passiva, anche grazie alla solidarietà della popolazione (aizzata dai francescani stessi). In una delle parrocchie ribelli i fedeli giunsero al punto di murare l'ingresso della chiesa.
Fra mosse e contromosse, tattiche dilatorie e ingiunzioni, Paolo VI lasciò questa valle di lagrime e al suo posto, dopo il breve intermezzo di Papa Luciani, venne eletto Giovanni Paolo II (1978). Nel frattempo la situazione politica in Bosnia-Erzegovina andava radicalmente mutando e, contemporaneamente, la divisione fra clero secolare e regolare in quelle lande assumeva sempre più connotati anche politici. I francescani si erano fatti portatori di una posizione ultracattolica e anticomunista di contrapposizione dura al governo, mentre il vescovo cercava di mantenere aperto il rapporto con il potere politico per preservare la libertà di culto. La tensione era alle stelle e i francescani continuavano allegramente a ignorare il decreto papale Romanis Pontificibus.
Nel 1979, perdurando la disobbedienza, ai frati dell’Erzegovina venne impedito di partecipare all’elezione del nuovo superiore generale. Poco più tardi, nel 1980, il dittatore Tito stirò le zampette e gli equilibri politici presero a mutare e a disfarsi.
Di fatto l'Erzegovina era fuori controllo: in quella zona vi erano due distinte Chiese cattoliche. Quella dei frati e quella diocesana. Era evidente che non si sarebbe potuti andare avanti a lungo in quel modo e che, alla lunga, le gerarchie ecclesiastiche si sarebbero imposte. Dopo che già una volta i responsabili francescani dell'Erzegovina erano stati epurati, la pressione della Chiesa romana trovò di nuovo modo di esprimersi concretamente e fortemente con l'espulsione dall'Ordine e la sospensione a divinis di due frati. La situazione si era fatta incandescente.
Intanto il nuovo Papa rendeva manifesta una evidente e fortissima devozione mariana. La sensibilità del pontefice e del mondo intero nei confronti della madre di Dio si acuì ulteriormente quando, il 13 maggio del 1981 (nell'anniversario della prima apparizione di Fatima del 13 maggio 1917), si ebbe il fallito attentato di Alì Agca. Ovunque si prese allora a parlare della Madonna e dei tre segreti di Fatima, l'ultimo dei quali (l'unico che ancora non era stato svelato), si disse, riguardava proprio quell'attentato. In quel contesto di grande emotività e di forte attenzione al culto mariano, quaranta giorni dopo l'attentato, guarda caso, iniziarono le apparizioni della Madonna a Medjugorje.
La madre di Dio si manifestò inizialmente a sei ragazzetti che (casualmente?) frequentavano tutti il catechismo presso una parrocchia gestita proprio dai francescani. In effetti a me pare un filino strano che, delle pochissime persone di ogni tempo che abbiano avuto l'onore di un'apparizione della Madonna, ben sei (!) fossero figli spirituali dello stesso frate. Tuttavia, ancor più stranamente, la Vergine Maria ebbe un repentino ripensamento: di quei sei, ne vennero abbandonati immediatamente un paio, prontamente sostituiti con altri due. Probabilmente la Madonna si era sbagliata; forse i due inizialmente prescelti non erano abbastanza alti e belli oppure, chissà, avevano i brufoli.
Comunque stessero le cose, la voce delle apparizioni si sparse immediatamente e ondate di pellegrini, sempre più numerosi, cominciarono a dirigersi verso l'amena località slava.
Stranamente la Madonna pareva assai interessata soprattutto alla diatriba che opponeva la Chiesa romana ai frati cappuccini e, oltre che interessata, pareva anche non essere del tutto neutrale. Infatti essa non esitò a schierarsi esplicitamente con i frati persino in circostanze in cui la loro colpevolezza era evidente. Fra le altre cose i sedicenti veggenti sostennero di aver ricevuto per ben 13 volte dalla Madonna notizia che un certo fratel Ivica Vego era innocente. Ora fratel Vego era un francescano espulso dall'ordine e sospeso a divinis per ordine del Papa per aver intrattenuto una relazione con una suora (suor Leopolda). Ivica Vego negò lungamente le sue responsabilità e i veggenti lo appoggiarono facendo vestire alla madre di Dio i panni dell'avvocata del frate. Tuttavia le tesi difensive crollarono inevitabilmente quando divenne evidente che la suora era incinta. A quel punto frate e suora lasciarono la Chiesa, andarono a vivere insieme ed ebbero anche un altro figlio.
E' interessante notare come i ragazzi che dichiaravano di vedere la Madonna non vedevano le stesse cose e neppure udivano gli stessi messaggi il che, detto per inciso, rendeva impossibile una verifica della loro sincerità mediante il semplice confronto delle loro affermazioni. A un certo punto vennero loro rivelati dieci segreti, ma essi si rifiutarono di rivelarli e, comunque, anche tali segreti per affermazione esplicita di alcuni di loro variavano da persona a persona.
In realtà i messaggi che i ragazzi rendevano pubblici erano, per molti aspetti, di una ovvietà sconcertante e in qualche caso persino poco compatibili con la dottrina cattolica. La Madonna, dunque, trasmetteva sì messaggi incredibilmente banali, ma si prendeva la briga di diversificarli per i diversi veggenti.
La veggente Ivanka Ivankovic ebbe visioni quotidiane fino al 7 maggio 1985 e da allora in poi una visione all'anno, il giorno del suo compleanno. Nel 1997 affermò che il messaggio della Madonna era stato: Cara figlia, prega con tutto il cuore di saper perdonare ed essere perdonata. Ti ringrazio per le tue preghiere e per l'amore che mi dai.
Un altro messaggio (6 ottobre 1996) diceva: Cari figlioli, oggi vi chiedo di offrire le vostre croci e le vostre sofferenze per le mie intenzioni. Piccoli figli, io sono la vostra madre e desidero aiutarvi ottenendo per voi la grazia di Dio. Piccoli figlioli, offrite le vostre sofferenze come un dono di Dio in modo che possano trasformarsi nel più bel fiore della gioia. Dico ciò per spingervi a pregare di poter capire che la sofferenza può trasformarsi in gioia e la croce nella via che conduce a essa. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Ancora un esempio, che pare tratto da un manuale base tipo "La new age spiegata a chi proprio non capisce" è il seguente: Cari figlioli, chiedo a voi tutti di vivere e di trasformare tutta la negatività che è in voi, così che ogni cosa possa divenire viva e positiva.
Elenchi di messaggi della Madonna potrete trovarli in Internet con grande facilità. A titolo di esempio vi cito il sito Medjugorje USA. All'indirizzo www.medjugorje.ws troverete addirittura un motore di ricerca per i messaggi della Madonna. Letto uno, letti tutti.
Nonostante le parole trasmesse dalla vergine Maria fossero assolutamente insignificanti, i sei giovani veggenti, chi più chi meno, divennero delle vere e proprie star internazionali e cominciarono a essere invitati qua e là per parlare e tenere conferenze. Iniziarono dunque a viaggiare e a portare le parole illuminanti della madre di Dio ovunque nel mondo.
Non tutti i veggenti, per la verità, continuarono sempre ad avere visioni allo stesso ritmo. I sei, gradualmente, hanno preso a esser trattati diversamente sia per la frequenza, sia per la forma delle apparizioni.
Dato che spesso quei simpatici ragazzi sono in viaggio qua e là ci si potrebbe chiedere cosa accada quando essi non si trovano a Medjugorje. Beh, ovviamente per la Madonna non è certo un problema spostarsi. Mica viaggia con Trenitalia! Di fatto quello che succede (o almeno quello che gli interessati affermano che succeda) è che la Madonna li segue in viaggio e continua a mantenere i contatti anche quando si trovano lontano. Pare evidente dunque che le miracolose apparizioni non sono legate al luogo (Medjugorje), ma piuttosto alle singole persone. E questo le rende ancor più difficilmente credibili, dato che si tratterebbe di ammettere che sei persone (e in più almeno un francescano) della stessa località siano state individualmente ritenute degne di ricevere decine di migliaia di messaggi, mentre in tutto il resto del mondo le apparizioni si contano sulla punta delle dita.
Francamente la cosa è inverosimile. E, non a caso, i fatti di Medjugorje non sono mai stati riconosciuti come miracolosi dalla Chiesa. Il vescovo di Mostar (territorialmente competente), che come ho già detto all'epoca delle prime apparizioni era mons. Pavao Žanić, dichiarò con decisione che le apparizioni erano un falso. Identica è ancora oggi la posizione di colui che ne ha preso il posto, mons. Ratko Perić. Diverse commissioni furono chiamate a investigare sulle apparizioni mariane e le loro conclusioni, pur nella grande prudenza che da sempre contraddistingue le parole della Chiesa (e che spesso sconfina decisamente nell'ambiguità), non dovrebbero comunque lasciare spazio a dubbi: si afferma infatti che non vi è evidenza alcuna di fatti sovrannaturali.
La storia però non si è conclusa con il responso delle commissioni d'inchiesta. La formulazione di quel verdetto ha dato adito a mille polemiche da parte dei tifosi di Medjugorje. Essi fanno notare come, secondo le commissioni, non vi sia forse evidenza di fatti miracolosi, ma neppure della loro inesistenza.
Indubbiamente la formulazione del giudizio vaticano, sebbene precisa e perfettamente in linea con le norme e le consuetudini, lascia spazio a dubbi in coloro che, per partito preso, vogliano nutrirne. Senza entrare nel dettaglio di una discussione approfondita sulle conclusioni delle commissioni d'inchiesta, mi limiterò a segnalare come per chiunque voglia analizzare freddamente i fatti, non vi è margine per alcuna incertezza. Per cominciare, i vescovi di Mostar, che hanno interrogato i veggenti, letto il diario della più nota di loro, studiato il caso da vicino e istituito le commissioni, hanno da sempre contestato le affermazioni dei veggenti e non sono mai stati smentiti dalla Chiesa. Inoltre i francescani più strettamente connessi con il santuario illegale di Medjugorje sono stati progressivamente resi "inoffensivi". Fra gli altri, nel 2004 fu sospeso dal suo ministero padre Jozo Zovko (parroco di Medjugorje nei primi giorni delle apparizioni mariane e, a sua volta, veggente per un limitato periodo mentre era in prigione); nel corso del 2008 è stata poi resa nota anche la sospensione di padre Vlasic, che ne aveva preso il posto e che da molti è stato indicato come l'inventore delle apparizioni.
Nel 1985 era stato ufficialmente vietato ai sacerdoti cattolici di organizzare pellegrinaggi a Medjugorje e nel 2008 il vescovo Andrea Gemma ha pubblicamente parlato, senza mezzi termini, di "inganno del demonio" (Catholic Herald).
Anche Giovanni Paolo II, il Papa sotto il cui mandato sono iniziate le apparizioni, nonostante la sua tolleranza, nonostante la sua fortissima devozione mariana e il suo attaccamento ai popoli slavi (si ricordino i numerosi interventi nelle vicende politiche di quell'area), nonostante avesse fatto pellegrinaggi sia in Croazia che in Bosnia, non visitò mai il santuario di Medjugorje. E, ovviamente, non riconobbe mai il carattere miracoloso delle apparizioni in Erzegovina.
Dunque non possono esservi dubbi. Persino secondo la Chiesa cattolica la Madonna di Medjugorje è ufficialmente una frode. Oltretutto una frode realizzata in modo rozzo e quindi tanto più difficile da credere.
Uno degli aspetti più clamorosamente inverosimili della faccenda è il numero eclatante delle apparizioni/audizioni. A tutt'oggi si può stimare che, contando le une e le altre, ne siano avvenute circa 40.000! Riesce piuttosto arduo, pur con tutta la buona volontà, credere che la madre di Dio si sia fatta decine di migliaia di comparsate al solo scopo di lasciare al mondo quegli scialbissimi e insignificanti messaggi, per altro terribilmente ripetitivi, che i veggenti ci propinano. Veggenti dei quali, per altro, nessuno pare aver sentito il bisogno, pur di fronte a un fatto così enorme come la presenza della Madonna, di lasciare la vita mondana e diventare frate o suora.
Perché qui in effetti bisogna pur dire che la visione della Madonna non può certo essere considerato un fatto insignificante. Io non sono cattolico, ma credo che, se mi capitasse un giorno di poter parlare a quattr'occhi con la madre di Dio, se avessi l'onore di poterla vedere con i miei occhi, beh, allora (subito dopo essermi sottoposto a un accurato controllo psichiatrico) non potrei che rimanere sconvolto da un simile evento. La mia vita non potrebbe essere più la stessa. Se la Madonna esistesse e mi si mostrasse, diventerebbe un imperativo assoluto conformare la mia intera vita ai suoi desideri. Voglio dire, stiamo parlando della madre di Dio! Di una che è stata prescelta da colui che ha creato l'intero Universo e che con un semplice battito di ciglia potrebbe distruggere una galassia! C'è gente che si sentirebbe svenire anche per il dubbio onore di scambiare due parole con un grande attore o cantante, pensa trovarsi di fronte alla Madonna! Vere o false che fossero le vicende di Fatima, per lo meno occorre riconoscere che l'unica bambina sopravvissuta (tra coloro che furono coinvolti), coerentemente sentì la necessità di farsi suora e dedicò poi alla Vergine tutta la sua vita.
Viceversa i veggenti di Medjugorje hanno tranquillamente seguitato a farsi la loro vita e hanno fatto non pochi soldi grazie alle apparizioni. Addirittura, come ho già detto, nell'ambiente francescano di Medjugorje ci sono stati frati implicati in vicende decisamente sgradevoli come rapporti sessuali con monache.
A questo punto ci sarebbero ancora non poche altre cose da narrare, ma lascio ai lettori la cura, se vorranno, di approfondire. Da parte mia invece desidero dimenticare per un attimo i fatti ed esprimere alcune considerazioni personali.
Sono convinto che l'intera vicenda delle apparizioni mariane sia il segno inquietante (uno dei tanti, purtroppo) della scarsa attitudine al pensiero critico e razionale che caratterizza la nostra specie. Naturalmente vi sono persone dotate di maggior senso critico e altre che ne hanno meno, ma nel complesso la situazione mi pare spiacevolmente chiara. Chi crede si attacca alla formulazione non assoluta delle commissioni di studio, al fatto che a Medjugorje si "respira" il bene, al fatto che le apparizioni hanno prodotto conversioni, ecc.. Chi non crede cerca di confutare questi argomenti e di mostrarne le incongruenze e le assurdità. Anche io nella prima parte del mio post ho raccontato la storia di Medjugorje mettendone in rilievo gli aspetti inverosimili e quelli sospetti. Ma in realtà ciò che mi pare debba assolutamente essere detto è qualcosa di assai più radicale. E, a conclusione di questo post, vado a dirlo.
Non solo è assurdo e ridicolo il fatto che si possa credere alle apparizioni, ma lo è persino l'idea che, su una vicenda come questa, si possa aprire un dibattito per sostenere punti di vista favorevoli o contrari. Il fatto stesso che possa esistere qualsiasi dubbio mi pare una drammatica dimostrazione della pochezza cerebrale degli esseri umani.
L'apparizione della Madonna non è una faccenda che possa essere semplicemente dichiarata da un qualsiasi veggente come si dichiarerebbe il proprio lavoro o la propria età. Viceversa essa è qualcosa di fisicamente impossibile e, non a caso, viene considerata un miracolo. Essendo un fenomeno contrario alle leggi note della natura esso, a priori, non può e non deve essere creduto. Questo dovrebbe essere l'atteggiamento di base di chiunque. Compresi i cattolici. Noi nutriamo abitualmente moltissimi dubbi persino sulle dichiarazioni di terzi a riguardo di questioni che sono assai meno controverse, come il loro reddito, le loro competenze, il fatto che ci abbiano o meno tradito andando a letto con altri/e, ecc.. E' ridicolo, inquietante e insieme penoso che una specie che dubita (giustamente) di cose così banali possa poi staccare la corrente al proprio cervello credendo a qualcosa che è intrinsecamente infinitamente meno credibile o comportandosi come se ci fosse spazio per la discussione.
Qui lo spazio per il contraddittorio non può esistere. Non c'è alcuna necessità di dimostrare che i veggenti hanno mentito o si sono sbagliati. L'errore o la menzogna sono intrinsecamente scontati sin dall'inizio, a meno di prova contraria. Esattamente come accadrebbe se domani io dovessi scrivere su questo blog, per esempio, che sono capace di respirare acqua di mare o che i miei genitori erano un alieno e una cammella.
Se mai, sono i veggenti a dover superare un ovvio, radicale e pesante scetticismo dimostrando in modo ferreo e assoluto, prove alla mano, di affermare il vero (se ne sono capaci). E anche le eventuali prove addotte dovrebbero essere considerate comunque con grande cautela. Questo per altro è anche il punto di vista della Chiesa che, prima di gridare "al miracolo", ci va giustamente molto cauta.
Invece i sedicenti veggenti di Medjugorje non hanno mai offerto alcuna prova delle loro asserzioni; anzi, hanno organizzato le loro dichiarazioni in modo da intralciare al massimo il lavoro di verifica. E nonostante ciò sono incorsi comunque in errori o menzogne verificabili in alcune occasioni. Dunque, lo ripeto, qui non c'è nessuno spazio per la discussione. Medjugorje è una presa in giro punto e basta. Una truffa vergognosa e una ignobile storia di potere e di denaro. Decine di libri venduti per milioni di copie, offerte in denaro, vendita di gadget miracolosi e mille altri canali contribuiscono a far affluire quantità di denaro che possiamo solo cercare di immaginare verso l'Erzegovina e verso i furbi che gestiscono il business della Madonna. E nel frattempo i francescani lucrano sulla popolarità del loro santuario illegale per continuare a opporsi alle decisioni della Chiesa.
Non stupisce (ahimè) che possa esservi chi è capace di mentire e di imbrogliare il prossimo in modo così clamoroso. Stupisce invece che, in assenza di qualsiasi prova significativa, milioni e milioni di persone siano state e siano ancora disposte a dar credito alle fandonie inventate da un manipolo di imbroglioni. Ma d'altronde, purtroppo, se esistono bipedi disposti a credere a Wanna Marchi, alla psicoanalisi, alla Wicca, ecc. perchè non dovrebbe esserci pure qualcuno che crede ai veggenti di Medjugorje?
CosmicVoidAroundMe
NOTE:
1] Mi chiedo spesso come mai, di tutti i veggenti, i santi, ecc. che vedono la Madonna non ce ne sia uno che si prenda la briga di far notare come essa debba essere fisicamente una donna mediorentale della Palestina e non una bianca di aspetto occidentale. Un veggente che vede una bella donna dalla pelle bianca e dai capelli castani con il nasino all'insù avrebbe bisogno ... di un paio di occhiali spirituali.
2] Per coloro che desiderassero cercare in rete informazioni sulle apparizioni di Medjugorje e sulle vicende correlate segnalo i seguenti siti:
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Remnant Newspaper; dichiarazione del vescovo Ratko Peric conseguente alla dichiarazione della Congregazione per la dottrina della fede su fra Tomislav Vlasic
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Medjugorje.ws (1); pronunciamento contro fra Tomislav Vlasic riportato da un sito di tifosi di Medjugorje
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Medjugorje.ws (2); risposta di un francescano di Medjugorje al documento del link precedente
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ASAAP (centro di consulenza anti abuso); ancora il testo integrale della dichiarazione vaticana su Tomislav Vlasic
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St.Pauls; articolo di Alberto Bobbio (giornalista della rivista paolina Jesus) sulle vicende di Medjugorje
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CBISMO (sito della diocesi di Mostar-Duvno); dichiarazione del vescovo di Mostar-Duvno - il sito è in croato, ma la dichiarazione è riportata in italiano.
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abATEOimpertinente; sito anticlericale ricco di informazioni e documentazione
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Blog di Marco Corvaglia; blog di qualità ricco di informazioni e dettagli assai completi e chiari
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Medjugorje.ws (3); uno dei tanti siti ufficiali o pseudoufficiali di tifosi di madjugorje, pieno di foto, info, messaggi della Madonna, ecc.
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Medjugorje online; altro sito di medjugorjini
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MaryShop; negozio online di gadget della Madonna - incredibile quanti modelli di medagliette miracolose diverse siano in vendita ... chissà se quelle che costano di più fanno anche più miracoli ...
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Jesus; sito web della rivista Jesus - con una ricerca sulla parola Medjugorje si possono trovare alcuni interessanti articoli
Ciao.. Mi ricordo vagamente della madonna di Medjugorje, ho seguito sempre marginalmente per poco interesse questi "miracoli"! La diatriba sulla gestione della basilica di S.Giovanni Rotondo (lascito di padre Pio) tra il Vaticano e i frati del posto è stata significativa di come i miracoli rendono bene.
Ti voglio parlare ora di un miracolo locale. Alla fine del secolo scorso, non ricordo bene l'anno nè ho intenzione di approfondire,un giorno rientrando a Teano trovai un' interruzione stradale, prodotta da auto e molti pedoni che sostavano sulla strada (c'era anche un autobus venuto da altra provincia). I vigili fecero deviare il traffico su stradine periferiche... io prima di spostarmi chiesi ad un vigile, che conoscevo, cosa accadeva. La risposta mi fece sorridere..un miracolo a Teano! Ai lati della strada, in un piccolo slargo, una piccola cappellina contiene ancora un crocifisso. La sera precedente, mi disse il vigile, una vecchietta che aveva portato i fiori al tabernacolo aveva visto il volto di Gesù sullo stomaco del crocifisso. Chiamati a raccolta parenti e amici, tutti avevano notato il "volto", conseguenza immediata l'afflusso la mattina successiva di persone che volevano "vedere". Anche i giornali locali, non ricordo se anche quelli nazionali, pubblicarono l'evento. Per una diecina di giorni, anche se con maggior ordine "circolatorio", molti fedeli venuti da varie cittadine della provincia, con fiori e candele, resero omaggio al Cristo. Il vescovo di Teano (abbiamo anche il vescovo!) non dette segni di acclamazione, rendendosi piuttosto scettico. La sostituzione di un lampione stradale aveva modificato l'ombra radente sul crocifisso rendendo più o meno l'mmagine di un viso, che la "fede" di alcuni aveva reso nelle fattezza di Cristo, questa fu una delle tante giustificazioni.. il miracolo fu così scongiurato!
Posso riponderti ad argomenti che hai trattato in passato, che attualmente leggo sul tuo sito?
Ciao
---CosmicVoidAroundMe---
Ciao Dino!
Simpatico il racconto del miracolo locale. In effetti quando uno è "orientato a credere", qualcosa in cui credere prima o poi finisce sempre per trovarlo. Anche se magari agli occhi di altri si tratta solo dell'ombra di un lampione.
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Per quanto riguarda le risposte ai post più vecchi la risposta è "certamente sì". Puoi commentare qualsiasi cosa da me scritta ora o in passato. Ti prego solo di non offenderti se io ci metterò magari un po' di tempo per risponderti. In questo periodo ho difficoltà a dedicarmi al blog. Ma, conoscendoti, sono certo che sarai tollerante.
Se poi si trattasse di argomenti che vuoi approfondire, e se la cosa rientra nelle mie conoscenze, posso anche fornirti riferimenti a libri o altre fonti che trattino certi argomenti.
Grazie della tua presenza.
A presto,
Giorgio.
Scritto da: Dino | 26 novembre 2008 a 19:06
Ho letto tutto con molta attenzione, non mi spiegavo perchè la Madonna avrebbe dovuto lasciare "un segno grandioso e inequivolcabile" sulla collina delle apparizioni per convincere che esse sono vere... adesso lo so.
Noi umani siamo cosi', peccato che pare che quando il segno apparirà, sarà anche troppo tardi per molti.
---CosmicVoidAroundMe---
Cara Chiara, ti ringrazio per essere passata da queste parti.
Hai ragione, noi umani siamo così. Ed è proprio questo che talvolta mi lascia sgomento. Ma c'è poco da farci. Tanto vale annegare il dolore in una vasca da bagno piena di mousse al cioccolato.
A presto,
Giorgio
Scritto da: chiara | 05 gennaio 2009 a 14:38